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MESSE
PROPRIE |
Sacerdoti e Fedeli dilettissimi
«Il sommo Sacerdote della nuova ed eterna Alleanza, Cristo Gesù, prendendo la
natura umana, ha introdotto in questo esilio terrestre quell'inno che viene
eternamente cantato nelle sedi celesti. Egli unisce a Sè tutta la Comunità degli
uomini, e se l'associa nell'elevare questo divino canto di lode ». «Quando
poi...sono Sacerdoti o altri a ciò deputati dalla Chiesa, o anche i fedeli che
pregano insieme nella forma approvata, allora è veramente la voce della stessa
Sposa che parla allo Sposo, anzi è anche la preghiera che Cristo unito al suo
Corpo eleva al Padre» (Cone. Vat. II Costo S. Litur. 83-84).
Era necessario procedere alla riforma ed alla approvazione del « Proprio» di
questa nostra Diocesi per la Liturgia delle Ore e per la S. Messa. Ed ora ve lo
presentiamo.
Esso fu preparato da un' apposita Commissione di studio, presieduta dal Rev.mo
Mons. Antonio Guerriero, Decano del Rev.mo Capitolo Cattedrale, e steso dal
Primicerio Mons. Umberto D'Aquino: a tutti esprimiamo sensi di viva gratitudine
per quest'opera, che ha meritato l'approvazione della Sede Apostolica.
E' appena il caso di rilevare che in ossequio alle disposizioni della stessa
Santa Sede:
1 - nel nuovo nostro Calendario «il grado della
celebrazione per i vari giorni, è quello che corrisponde al criterio di
ordinamento del Calendario generale»;
2 - nei singoli luoghi e chiese il grado si
uniformerà alle norme generali, p.e. per le memorie dei «Patroni locali» delle
«Dedicazioni delle Chiese locali»;
3 - nelle Messe non vengono indicate letture appropriate perché, quando si cele-bra una «memoria» si dovrebbe seguire il Lezionario feriale. Occorrendo, nel Calendario annuale, potrà essere fatta un'indicazione di letture appropriate, come suggerimento pastorale della Commissione Liturgica Diocesana.
«Dio è Spirito; e coloro che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità».
Così insegna Gesù medesimo. Una Liturgia celebrata senza la doverosa attenzione,
riverenza, compostezza, non riuscirebbe gradita al Signore; mentre, celebrata «digne,
attente ac devote» è il canale più ordinario e più fecondo di tutte le grazie,
che Dio largisce ai popoli (cfr. Massillon, 10 Disc. Sinod.).
Ed invero, come insegna S. Giovanni Crisostomo (Hom.
de Orat.) «grande protezione è la preghiera, in specie la preghiera liturgica:
l'ho ripetuto più volte e non cesserò di ripeterlo: grande protezione è la
preghiera».
Il «proprio» diocesano riguarda quasi esclusivamente i Santi della Diocesi, che
hanno avuto - ed hanno nel Cielo - particolari legami con la Diocesi: ricordiamo
sempre l'affermazione di S. Agostino: «Le onoranze tributate ai Santi allora
soltanto sono vere celebrazioni, quando si seguono gli esempi dei Santi ». Iddio
conceda a noi e a tutti la grazia di farlo: con l'aiuto della Benedizione che
invochiamo su tutti con grande affetto.
Dato a Capua, il 12 marzo 1977.
†
Tommaso, Arcivescovo
Uffici
propri della Chiesa di Capua
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5 febbraio |
S. Agata, vergine e martire Patrona principale della città di Capua: |
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In Città |
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Solennità |
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Fuori Città |
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Memoria |
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15 febbraio |
I Santi Vescovi della Chiesa di Capua: |
Memoria |
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1 settembre |
S. Prisco, Vescovo e martire Primo Vescovo della città di Capua: |
Memoria |
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7 settembre |
Tutti i Santi martiri della Chiesa di Capua: |
Memoria |
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17 settembre |
S. Roberto Bellarmino, Vescovo Patrono principale della Diocesi: |
Festa |
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5 ottobre |
B. Raimondo da Capua, Sacerdote: |
Memoria |
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16 ottobre |
S. Vittore, Vescovo: |
Memoria |
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30 ottobre |
S. Germano, Vescovo: |
Memoria |
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19 novembre |
Anniversario della Dedicazione della Cattedrale: |
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In Cattedrale |
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Solennità |
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In Diocesi |
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Festa |
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9 dicembre |
Anniversario della Dedicazione della propria Chiesa: |
Solennità |
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26 dicembre |
S. Stefano Protomartire Patrono secondario della Diocesi: |
Festa |