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ARCIDIOCESI DI CAPUA Arcivescovo: S.E.Rev. Mons. Salvatore Visco "Dirige me Domine in Veritate Tua" |
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Discorso
di benvenuto del Sindaco di Capua
Carmine Andropoli rivolto a S.E. Rev.ma
Mons. Salvatore
Visco
Eccellenza Reverendissima, Monsignor Salvatore Visco,
E’ con grande onore che rivolgo, a nome della cittadinanza che rappresento in qualità di sindaco, il mio più deferente saluto ed il benvenuto nella nostra splendida e storica città.
Saluto, altresì, le autorità Civili e Militari che con me condividono questo momento di profondo e sincero gaudio.
Capua, centro d’arte e di studi, culla di cultura e di tradizioni secolari, ospita da tempi immemori l’insigne sede Arciepiscopale, con la quale il comune ha da sempre intrattenuto rapporti di fattiva coesistenza e di cordiale collaborazione.
La sua prestigiosa biblioteca, il suo istituto superiore di scienze religiose, la facoltà di studi teologici, costituiscono oggi, così come in passato, un vanto per la città.
Il patrimonio culturale e monumentale del comprensorio capuano, in gran parte costituito da antiche chiese e conventi, oltre che da innumerevoli reperti archeologici, di estrazione religiosa, recuperati nel corso degli anni e oggi sapientemente raccolti in un museo diocesano, nella sua sede distaccata nel plesso San Gabriello e nel museo d’arte sacra di San Salvatore a Corte, costituisce – insieme agli altri gioielli architettonici presenti sul territorio – un tesoro della comunità che si tramanda da secoli.
L’augurio che rivolgo alla sua persona ed al suo elevato ufficio episcopale, anche a nome di tutta la cittadinanza, mi rende certo di una rinnovata e proficua collaborazione.
Il futuro della città, il benessere della comunità, il sostegno a ogni singolo cittadino, accomunano istituzioni ecclesiastiche e municipali.
Nello spirito di integrata cooperazione, auspico pertanto una sua serena e feconda permanenza a capo del nostro storico arcivescovato. In merito, mi piace ricordare che la nostra diocesi è stata la prima metropoli del meridione d’Italia, avente come sedi suffranganee quelle di Atina, Aquino, Caiazzo, Calvi, Carinola, Caserta, Fondi, Gaeta, Isernia, Sessa Aurunca, Sora, Teano e Venafro. Molti, inoltre, i vescovi illustri, soprattutto per la loro cultura e santità di vita. Tra di essi, si annoverano il vescovo Marino, discepolo di San Tommaso d’Aquino, Filippo de Berilli, fra’ Nicolò Schimberg, Cesare Costa, e gli Arcivescovi Roberto Bellarmino e Capecelatro, bibliotecari della Santa Romana Chiesa e autori di molti pregevoli testi teologici ed ascetici.
Ci auguriamo che la chiesa capuana, sotto la sua autorevole ed illuminata guida, possa conservare questo ruolo di primaria importanza, di alto profilo culturale che, da sempre, l’ha vista eccellere.
Con il cuore ancora dolente per l’improvvisa e prematura scomparsa dell’Arcivescovo, Monsignor Bruno Schettino, mi preme qui ricordare la sua squisita persona, la sua elevata ed instancabile bontà, specie verso i poveri, i diseredati e, soprattutto, i migranti che hanno trovato, da lungo tempo ospitalità ed assistenza nel centro Fernandes di Castel Volturno.
Nel solco del glorioso percorso tracciato dal monsignor bruno schettino e dai suoi illustri predecessori, auspico un governo diocesano di rinnovata vitalità ed entusiasmo, che certamente - sua eccellenza, già noto e stimato pastore della chiesa di Isernia e Venafro - saprà sapientemente e amorevolmente gestire con l’aiuto del signore.
I santi nostri patroni, Santo Stefano e Sant’Agata, benedicano e proteggano l’eccellenza vostra e la comunità ecclesiale di Capua.